Azienda:

Sisma, azienda di riferimento a livello mondiale per la progettazione e produzione di macchinari e sistemi laser di altissima precisione. Oggi all’avanguardia nello sviluppo di sistemi laser, Sisma ha saputo estendere il suo know-how alla marcatura, saldatura, taglio, incisione e manifattura additiva.

Innovativa per vocazione, Sisma combina una organizzazione della produzione moderna ed indipendente con una ricchezza di risorse umane altamente specializzate, garantendo così la massima qualità di prodotto e rispondendo prontamente ai cambiamenti e alle esigenze di mercato.

 

 

Brief:

Con l’ambizioso obiettivo di stupire il mondo intero, Sisma si rivolge a Scuola Italiana Design con un progetto di ricerca pura dell’essenzialità. Eliminare il superfluo, ridefinire nuovi standard di comunicazione, interazione con il prodotto e nuove tecnologie applicate alla stampa 3D ed in particolare alla stampa in resina.

“Disegnare quello che non c’è, pensare fuori dagli schemi raccogliendo più informazioni possibili per poi abbandonarle completamente.”

 

Descrizione Progetto:

Il progetto si divide in 2 grandi filoni. Il primo prettamente comunicativo che ha portato i nostri studenti ad addentrarsi nel DNA del Brand Coca-Cola, da sempre leader mondiale incontrastato nel ambito dell’Advertising e le campagne promozionali che spesso hanno cambiato radicalmente il modo di comunicare di tante altre aziende a livello globale.

Il secondo filone doveva esplorare invece un livello più fisico, nuovi modi di interagire con il contenitore, di consumare il prodotto. Un percorso di ricerca che si poneva l’obiettivo di andare oltre al semplice oggetto da collezione, facendo di questi contenitori un connubio perfetto fra tradizione e modernità.

Le collezioni dovevano poi essere declinate in tutta la famiglia di prodotti Coca-Cola: Tradizionale, Light, Zero, Senza Cafeina, Life e Gusto Limone.

Così ne scaturiscono nuovi approcci tecnologici, di personalizzazione che evidenziano la freschezza e continua innovazione del Brand oppure l’aspetto più tradizionale e ricercato posto nella cura dei più piccoli dettagli.

E’ così che nascono nuove idee, nuovi stimoli. Un lavoro di gruppo dove l’intera classe unisce gli sforzi lavorando come un’unica entità per raggiungere risultati sempre eccellenti.

 

Queste sono le premesse con cui nasce EVERES, un nuovo sistema per la stampa additiva che stupisce… che si fa vedere grazie alla sua essenzialità e che sposta ancora più in là gli standard del mondo delle stampanti 3D. Everes nasce dall’osservazione della natura in forte contrapposizione con la tecnologia. I nidi appesi di certi uccelli, la goccia che cade pietrificandosi in una scultura moderna ed essenziale.

Un grande quadro sinottico, in testa ad Everes, diventa il cuore pulsante dell’intero sistema… Un’indicatore luminoso che vibra, respira, si muove fino a completarsi come fosse vivo.

Sistema di recupero della resina in eccesso alla fine dei processi di stampa, supporto di stampa con fori di estrazione del pezzo satampato a fine processo, 

Un progetto eseguito in modo esemplare grazie alla guida decisa di Giani oo

 

Docente: 

Cesar Arroyo

 

Studenti:

Terzo Anno — Sezione B

 

Categoria:

Product